In diversi sensi si può parlare di un “ritmo” del nutrirsi nelle culture: nel senso del lavoro che serve alla produzione, alla trasformazione e alla preparazione del cibo; nel senso del ritmo delle stagioni che si riflette in ciò che appare sulle tavole nei
diversi periodi dell’anno; nel senso del ritmo della vita sociale e celebrativa che affida al cibo e al suo simbolismo il compito di segnalare le appartenenze e le relazioni.
Ma è soprattutto di lavoro che intendo qui occuparmi e intendo farlo proponendo alcune “parole-chiave” che possono condensare in sé significati, storie ed emozioni. Le parole che scelgo sono: fiducia, sacrificio, tempo, pazienza.