La fragilità del clero e l’umanizzazione delle sue ferite è un libro coraggioso e necessario che attraversa, senza sconti né retorica, le zone d’ombra del ministero presbiterale. Attraverso storie vere, clinicamente fondate e umanamente intense, l’autore dà voce a una sofferenza spesso silenziosa: solitudine, stanchezza emotiva, crisi vocazionali, disagio psichico, burnout. Lungi dall’offrire soluzioni facili, il testo propone uno sguardo integrato – psicologico, spirituale e teologico – capace di restituire dignità alla fragilità, riconoscendola non come fallimento ma come luogo possibile di verità e di cura. Un invito rivolto alla Chiesa tutta a custodire l’umanità dei suoi pastori, perché solo un clero riconciliato con le proprie ferite può annunciare un Vangelo credibile e incarnato.
Informazioni sull'autore
Salvatore Nicosia è sacerdote, psicologo e pedagogista. Ordinato presbitero nel 2016, ha una formazione interdisciplinare che integra teologia, psicologia e scienze dell’educazione. Nel 2024 ha conseguito il Dottorato in Psicologia presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, con una specializzazione in psicopatologia e disadattamento nella vita sacerdotale e religiosa. Svolge attività di studio, formazione e accompagnamento, con particolare attenzione alle dinamiche affettive, relazionali e vocazionali. Tra le sue pubblicazioni: Psicopatologia del perdono. Dal trauma subìto alla ferita risanata (2024); Psicopatologia del clero. Tra solitudine e maturità emotiva (2025); Dentro il mondo di una madre. Viaggio nella relazione madre-figlio: dalla gestazione all’adolescenza (2026).